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DICA TRENTATRE’

marzo 5, 2020

Possibile che il morbo che da un paio di mesi ci angoscia (ammala e in non pochi casi uccide, percorrendo nei due sensi la immaginifica via della seta) possa “non solo nuocere”?

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il raccapricciante ma efficace fotomontaggio è tratto da “Dagospia”

Oggi, 5 marzo 2020, falciato dall’espandersi del contagio, avrebbe dovuto svolgersi a Milano, (nel tempio privato di una setta che fa più danni di quella sud-coreana), un convegno che da mesi veniva “promosso dalle meglio agenzie di marketing: ! “La storia, gli impatti e gli scenari dell’alta velocità ferroviaria in Italia”. E fin qui niente di strano, siamo nel “solco della tradizione” e come in ogni dibattito che si rispetti si sarebbe potuta  persino levare – chi sa – qualche timida voce dissenziente (…fa tanto democratico). Ma la star su cui erano accesi da giorni i riflettori sarebbe stata lui, L’ingegnermauromoretti, l’uomo che dopo aver scalato l’intera piramide aziendale, da sindacalista ad amministratore delegato (!) ha portato a termine la Grandeopera sognata da Lorenzonecci. La linea-uno della “metropolitana d’Italia”, per “modernizzare il paese”…ma a scapito di quel che restava della rete ferroviaria “convenzionale” cui sono stati sottratti anche i centesimi di euro destinati alla già carente manutenzione. Un dato conclamato che è la causa “politico-industriale”, (ma secondo i giudici di Firenze anche penale) di stragi come quella di Viareggio: trentatré (*) morti in una notte d’estate per il deragliamento di un carro cisterna saturo di GPL… vagoni privati sgangherati su binari pubblici scassati…

Sconcertante che solo “grazie” alla chiusura di tutte le scuole di ogni ordine grado si sia evitato l’ennesimo sfregio ai familiari delle vittime (non solo di Viareggio e – dopo Lodi – non solo del degrado delle linee “convenzionali”)…

Ancor più sconcertante che una delle poche voci libere e autorevoli (di un panorama giornalistico nazionale da anni in auto quarantena) abbia dovuto scegliere di pubblicare sul proprio blog – “Poteri deboli” – un articolato commento assai severo ma inattaccabile e che la sua riflessione sia stata ospitata (e amplificata) sul sito discutibile di “Dagospia”, evidentemente più libero di tante testate sedicenti “prestigiose”…

Lo “linko” qui, dopo la mia breve introduzione e con sincera gratitudine verso un titolo coraggioso: “Strage di Viareggio, Moretti all’Università Bocconi” scritto da un uomo con la schiena dritta, che non si preoccupa di fare nomi e cognomi di organizzatori, promotori e sponsor, da Mariomonti a Olivierobaccelli, da Bersani alla Demicheli: Gianni Dragoni http://www.giannidragoni.it/insider/strage-viareggio-moretti-alluniversita-bocconi/   (pubblicato il 27 febbraio 2020 quando non si poteva ancora sapere della proroga delle chiusura delle scuole di ogni ordine e grado).

E   invito a leggere come si presenta sul suo blog e con chi collabora e scrive: forse questo paese, coronavirus permettendo, non è ancora del tutto spacciato… Forse “ce la possiamo fare” per davvero http://www.giannidragoni.it/chi-sono/

Borgone Susa, 5 marzo 2020 – a cura di Claudio Giorno

(*) dopo le 32 vittime iniziali morì anche uno dei quasi 100 feriti alcuni dei quali molto gravi.

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