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EURO(TAV)WER

Mag 21, 2019

PicchiSardoni

OMNIBUS LA 7”, sei giorni scarsi al voto. La Sardoni – inviata dal primario Mentana tra le corsie dell’ospedale da campo in cui giacciono i feriti di questa cruenta battaglia elettorale legge il bollettino medico dopo gli scontri delle ultime ore. Tra infermieri di lungo corso del giornalismodipalazzo (Telese, Cerasa ecc) emerge un politico “diversamente leghista”, Guglielmo Picchi. Diversamente  non perché dica cose diverse da Giorgetti e dal suo megafono – Salvini – ma perché è diverso il suo accento: nessuna traccia delle “e larghe alla milanese”, ma un eloquio sobrio, “sciacquato in Arno”.  Leggiamo infatti su Wikipedia che  è nato a Firenze,  ma che ha studiato alla Bocconi, ha lavorato in banche d’affari a Londra e si è specializzato negli USA (e dove sennò?) che Oltratlantico ha stretto rapporti lungimiranti con gli ambienti che hanno sostenuto l’ascesa di Donaldtrump e che grazie  questi vi ha introdotto il suo “capitano”; come tutte le ultime new entry nel Carroccio proviene da Forzitalia (uno sei tanti esempi della transumanza inarrestabile dalla destra in declino alla destra in ascesa), che è stato premiato con un sottosegretariato (agli esteri).

Ma – nemo profeta in patria – ha ovviamente qualche rogna tra i supporter leghisti di più lunga data (e genuina opposizione al rosso-toscano) come l’ “anti-sviluppista” (come la definisce “il Foglio”) Susanna Ceccardi, sindaca di Cascina, e ascoltata consigliera del ministro dell’Interno, neo commissaria della Lega in Toscana e possibile candidata del centrodestra alle elezioni regionali del 2020.

E che Picchi sia “sviluppista” lo si capisce immediatamente da come liquida il tentativo della conduttrice di mettere assieme Sicurezzabis, Sfiduciaconte, reprimende Onu, rosari & fischi a Papafrancesco con Latav: era un po’ che non se ne sentiva parlare e la citazione della staffetta del “settimo-telegiornali” ha il duplice “pregio” a)- di far capire che da lunedì tornerà ad essere uno dei temi forti di cui si occuperanno (ovviamente a sproposito) i media mainstream, ma soprattutto b) – quali e quante e in che misura sono diffuse le certezze del carroccio ad altavelocità sulla “necessità” di subentrare ai vecchi partiti come riferimento affidabile del rilancio delle Grandiopere e del “modello calcestruzzo” (come del resto emerge tra le righe dalle inchieste di Milano e Busto Arsizio): Ma per tornare a quel poco che emerge dell’iceberg del vero “dibattito” sul Tav (e per chi ha voglia di farsi del male) qui il link alla trasmissione:

http://www.la7.it/omnibus/rivedila7/omnibus-21-05-2019-272358

dal minuto 25 Conte sulla ACB Torino Lione, poi Cerasa (foglio/Ferrara), poi il Piddino seguace di Tav & Chiamparino (per sempre uniti in un unico destino), poi ancora Conte su Siri e infine – attorno al minuto 35 – ancora Picchi  che si dichiara perfettamente in linea con la dura critica del sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri al presidente del consiglio (fatto che credo sia senza precedenti) e che sul Tav sostiene in estrema sintesi che:

i lavori stanno andando avanti,

che quantomeno il tunnel di valico non è in discussione,

che c’è un accordo internazionale su cui si è espresso il parlamento

e che quindi quella di Conte sia stata una sceneggiata(convenendo significativamente e solo su questo argomento con Cerasa di cotanto Foglio!)

Buon 26 maggio.

Borgone Susa – Claudio Giorno, 21 maggio 2019

 

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