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ANCHE QUEST’ANNO

Mag 2, 2019
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La fotografia è di Luca Perino

(…dal venticinque aprile al primo maggio)

‘Sta mattina a Primapagina di radio rai 3 la rassegna stampa è affidata a un giornalista del “Sole24ore”: ottima scelta per la settimana con il primo maggio al centro, come la “h” di Fahre(nheit) programma-cult del direttore di rete, Marino Sinibaldi, ex Lottacontinua, oggi assi più moderato, ma che qualche garbata  provocazione  ama farla e deve aver pensato che non c’è niente di meglio che un esponente del giornale  della Confindustria  per “dare la linea” in diretta radiofonica a vecchi e “nuovi” leader sindacali (che da tempo seguono le direttive che giungono da Viale dell’Astronomia)…

Sta mattina, 2 maggio, i quotidiani cartacei  non erano in edicola: come tradizione il primo maggio le redazioni sono chiuse, ma in compenso ci sono i giornali on line, confezionati ormai h24 prevalentemente proprio dai giovani giornalisti  precari che Landini, Furlan e Barbagallo  si guardano bene  dal tutelare “troppo”. Ma per chi ama ancora la carta con l’aroma dell’inchiostro ci sono pur sempre i settimanali (che sopravvivono grazie al generoso contributo pubblico che la politica continua a garantire ai grandi gruppi finanziari – editori per mecessità  e senza alcuna virtù)…

E’ così che il nostro conduttore – sfogliando Panorama – testata già ammiraglia  del Gruppomondadori  (prima che se la contendessero Debenedetti e Berlusconi, con quest’ultimo a spuntarla)  si imbatte nel “bestiario”, la rubrica storica di Gianpaolopansa (emigrata con l’autore da L’Espresso del finanziere tessera  numero uno del Piddì al fondatore di Forzitalia)…

Ora molti degli “affezionati lettori” del Pansa-epocaprima, se potessero “S-leggerebbero” ogni pezzo, ogni riga, ogni parola dopo la migrazione avvenuta col progredire della deriva antipartigiana (e salòttina) della penna ottantatreenne  di Casalemonferrato; eppoi le cose che ha scritto per il numero in edicola nel tempo “delicato”  che va da venticinqueaprile al primomaggio le aveva già scritte più o meno uguali e più di una volta…

Ma , partendo-  in modo bizzarro – dal racconto di un incontro casuale (e provinciale) con il già socialista Siri (il sottotenente della Flattax di Capitansalvini incappato in frequentazioni eolico-imbarazzanti) l’editorialista monferrino  ci ricorda di aver visto da vicino il dissolversi di una intera fauna politica (il bestiario, appunto)  da Fanfani a a Fini: “ Ma non avevo mai incontrato il tritume di oggi. (…) I politici di oggi meriterebbero di incontrare il loro 8 settembre. Quello vero, la terribile crisi del 1943”. E – forse nel timore di non essere preso nella dovuta considerazione” si rivolge al Capo dello Stato con l’appello che chiude sil suo pezzo: “Qualche lettore del Bestiario mi domanderà: caro Pansa, lei che si crede un sapientone, quale via d’uscita vede per un disastro come quello italiano? Io una ricetta ce l’avrei. Il presidente della Repubblica, il galantuomo Sergio Mattarella, deve diventare più interventista. E non farsi ingabbiare dalle formalità della nostra Costituzione. Obblighi il governo Conte e i suoi padrini, a cominciare dal cosiddetto Capitano, ossia il trucido Salvini, a gettare la spugna e a ritornare in famiglia, dalle loro consorti o dalle loro amanti. E metta in sella un governo di salute pubblica, composto da tecnici di provata esperienza. Cerchi il premier giusto, dal polso fermo e senza paura. E lo faccia difendere da militari onesti e di sicura fede repubblicana. Sento già qualcuno ringhiare: Pansa, lei auspica un colpo di Stato guidato dal presidente della Repubblica. La mia risposta è limpida e senza incertezze: meglio un colpo di Stato della lunga agonia che ci troverebbe stremati. In preda al cancro dell’impotenza e dei disonore.

Ho cercato in rete qualche reazione al delirio in tuta mimetica, ma non ho trovato niente: anzi, ho faticato a mettere assieme quel che ho scritto “sbobinandolo”  in parte da “Primapagina”, in parte da siti che pubblicano i” testi OCR” tratti dalla lettura degli articoli  di diverse testate…Forse  esagero a preoccuparmi? Forse nessuno lo prende più sul serio? Forse invece c’è chi la pensa proprio come lui (o anche peggio) ma – prudentemente – non lo dice? Gli “incidenti” del primo maggio a Torino (e la sottovalutazione delle anime belle,soprattutto  il compiacimento di quelle nere), a me sembra che dovrebbero imporre qualche valutazione davvero autorevole . Ma l’unica adeguata ai (mala) tempora mi è sembrata la denuncia dei giuristi democratici con cui chiudo questa mia sconfortata (e temo sconfortante) riflessione…  

Borgone Susa, 2 maggio 2019 – Claudio Giorno

ANCHE QUEST’ANNO
Anche quest’anno il corteo del primo Maggio a Torino è stato turbato, non già dal comportamento di qualche facinoroso, ma da quello delle Forze dell’Ordine. Sono ormai anni, con l’eccezione dell’anno scorso, che le Forze dell’Ordine bloccano una consistente parte del corteo, sempre nello stesso punto, in Via Roma, frapponendo un cordone di poliziotti che impediscono ai manifestanti l’accesso alla piazza ove si svolge il comizio. A fronte, poi, delle vibranti proteste dei manifestanti, segue una carica con uso degli sfollagente con modalità non consentite dalla normativa in materia, che finisce per travolgere le persone, senza che sia stato dato loro avviso della carica, ivi comprese quelle che tentano un’azione di interposizione e di rasserenamento della situazione. Oggi è toccato al nostro iscritto, avvocato Gianluca Vitale, che ha ricevuto una manganellata al capo con perdita di sangue, oltre che, a quanto pare, ad altri manifestanti.
Si tratta di una gestione dell’ordine pubblico inaccettabile, da un lato non rispettosa del diritto delle persone di manifestare liberamente ed in modo pacifico, dall’altro in violazione delle norme del Testo Unico di pubblica sicurezza e delle norme in materia di utilizzo delle dotazioni di servizio della Polizia. L’Associazione Nazionale Giuristi Democratici, nel condannare quanto accaduto, si augura che vengano accertate le responsabilità nella gestione dell’ordine pubblico ed esprime la propria solidarietà all’Avv. Gianluca Vitale.
1 maggio 2019
ASSOCIAZIONE NAZIONALE GIURISTI DEMOCRATICI

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