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PENSIERINO DELLA SERATAV…

gennaio 12, 2019

(…a margine della seconda adunata dei Si Tav di Torino)

Io le “madamine” le conoscevo già dieci anni fa. Intendiamoci: non sapevo (come non so ora) chi siano, quali fossero all’epoca i loro interessi sociopolitcoculturali, le loro più o meno ricche fonti di reddito, le frequentazioni…

 Ma conoscevo il mondo “che piace alla gente che piace” (come recitava uno slogan disegnato sull’aspetto retrò di una automobile di marchio Lancia ma di produzione Fiat.

 Ho lavorato 36 anni a Torino, proprio nel settore delle “grandi opere” a volte utili, ma spesso “anche no”e sempre dannose per il territorio e per i cittadini; per quelli resi consapevoli subito dagli espropri e successivamente dall’inquinamento chimico e acustico…E per la larga maggioranza degli inconsapevoli:i contribuenti-tutti i cui soldi venivano asimmetricamente dirottati  in, tangenti,e solo in parte in movimento terra,  calcestruzzo ecc…

 “Corruzione ad alta velocità”, un libro di Ferdinando Imposimato – (il giudice del processo Moro, un  fratello assassinato per rappresaglia dalla Camorra  che ci lasciava giusto un anno fa)-  descrive con ben altra autorevolezza rispetto alla mia quali sono le dinamiche che “fatalmente” prendono il sopravvento  nei mille cantieri compiuti e incompiuti disseminati lungo il fu – belpaese…

Ma non c’è bisogno di aver lavorato nella “capitale sabauda” né di aver “respirato” l’aria malsana dei comitati d’affari subalpini per diventare “No Tav”: Basta e avanza essere nati o abitare in Val di Susa come scrivevo in questa presentazione giusto dieci anni fa senza sapere che mi stavo rivolgendo a quelle che oggi sono divenute universalmente note con l’appellativo “Madamine”

Cg 12 gennatio 2019

Sestriere, calcerstruzzo e lamiere metalliche (ma quando ancora nevicava attenuando l’effetto bidonville dei ricchi)

 “… Valle di Susa: un nome che evoca Olimpiadi, affollate piste da sci, pittoreschi borghi montani, boschi incontaminati e prati fioriti… ma questa è un’altra valle, quella che appare nei depliant patinati dell’Azienda di promozione Turistica.

La Valle di Susa del Movimento No Tav è sconosciuta a chi corre oltre i limiti di velocità in autostrada da Milano al Sestriere: è una lunga e stretta lingua di terra pianeggiante costretta tra monti alti fino a 3500 metri, che lotta da anni contro la disordinata e sterile delocalizzazione industriale dell’area un tempo più industrializzata dell’ intero arco alpino e il cui gruppo dirigente ha da sempre cercato di farne una lunga e squallida periferia urbana

In questo spazio esiguo, largo mediamente poco più di un kilometro esistono “da sempre” due strade statali afferenti a due valichi Alpini internazionali, Monginevro e Moncenisio, l’importante ferrovia internazionale Torino-Lione che porta in Francia attraverso il Traforo ferroviario del Frejus. Il traforo autostradale omonimo collegato a Torino e a Chambery dai raccordi autostradali che lo mettono in rete coi sistemi della grande viabilità italiana e francese.

E in una delle poche valli laterali, la Val Cenischia, sono state realizzate due grandi centrali idroelettriche in caverna, oltre trent’anni fa dall’Enel, oggi dalla Iride, alimentate rispettivamente da uno dei più grandi bacini idroelettrici d’Europa la cui diga in terra grava interamente sul versante italiano, e da una rete di canali sotterranei, dighe e sbarramenti che hanno ridotto a fiumi carsici la Dora Riparia e il torrente Cenischia!

E’ in questo contesto che è nata l’opposizione alla realizzazione dell’ennesima Grande Opera, la ferrovia ad alta velocità/capacità Torino-Lyon che dopo quindici anni di lavoro di contro-informazione di tenace opposizione di Amministratori Locali, Associazioni Ambientaliste e Tecnici qualificati è diventata, nell’ inverno tra il 2005 e il 2006, una lotta di popolo! Una cosa inattesa per coinvolgimento e per capillarità, per intensità e passione, per diffusione di sapere e per capacità antagonista, cui ha certamente contribuito il maldestro tentativo dei Governi centrali e locali di risolvere militarmente il contenzioso mandando le forze dell’ordine a impiantare “manu militari” i cantieri”.

Corso di Alta Formazione “Interventi civili di pace” Genova 6 luglio 2009

Claudio Giorno – Comitato Habitat Valle di Susa – Movmento “No Tav”:

 

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One Comment
  1. paola.martignetti permalink

    Bello!!

    Paola Martignetti

    Inviato da smartphone Samsung Galaxy.

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