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A CHI IL GOVERNO DELLE INFRASTRUTTURE? A NOI ! … LA LEGA SALE IN CATTEDRA?

agosto 19, 2018

 

Qui gli ultimi lanci dell’agenzia di stato – TelevideoRai  – del 19 agosto 2018

7.40 – Giorgetti: ora strade e scuole sicure.

A settembre il governo varerà un grande  programma di manutenzione infrastrutturale. Lo annuncia il sottosegretario alla presidenza, Giorgetti al Messaggero  dopo la tragedia del Ponte Morandi.

Il governo “ha contestato ad Autostrade la responsabilità del crollo”, ha detto Giorgetti, “ma non possiamo accettare che certe situazioni si protraggono all’infinito e si arrivi alla prescrizione come per la strage di Viareggio”. La Gronda, dice, si farà così come la Tap, mentre la Tav “verrà ridimensionata”.

L’Ilva? “Nessuno perderà il posto”.

8.34 – Rixi: si farà la Gronda, M5S disponibile

Autostrade annuncia la costruzione di  un ponte in acciao in 8 mesi? “Mi sembra il minimo. Un atto dovuto”. Lo dice il sottosegretario alle Infrastrutture, Edoardo Rixi al Corriere che assicura:

“Si farà anche la Gronda. Su queste opere anche Di Maio è disponibile”.

“I passati governi hanno consentito ai privati di incassare mentre tagliavano la spesa pubblica”, ha detto Rixi, che ribadisce la revoca della concessione  ad Autostrade. “Di gestori ne troviamo

quanti ne vogliamo visto che l’utile è pari a un terzo delle entrate”

Giorgetti e Rixi non sono due che parlano a vanvera e soprattutto sono due esponenti di primissimo piano della nuova lega di Salvini (quella che ha rivoltato come un calzino la bocciofila della famiglia Bossi e l’enclave lombardoveneta di Maroni & Zaia, che con i Benetton qualche frequentazione l’hanno avuta, tanto per restare in tema infrastrutture & amicizie pericolose)…

Ma Giorgetti e Rixi amano il rischio e nessuno dei due si è tirato indietro nel recente passato da imprese che coniugavano la politica col business, gli slanci ideali (flat tax) con il piccolo cabotaggio (trasporti e infrastrutture, appunto).

Giorgetti poi, che è stato anche tra coloro che hanno sottoscritto la introduzione nella nostra Costituzione del famigerato pareggio di bilancio e (dei lacci e laccioli che ne derivano e che il megafono di Salvini dice di voler tagliare un giorno si e uno anche) oggi sovrintende anche al CIPE… E’ quindi uno che conta (e sconta)…Vien difficile immaginarsi che a  un politico navigato e di quel calibro sia sfuggito che le delibere pro continuità del Tav (e del relativo affare a favore del banchiere Macron, ma a spese prevalenti del contribuente italico)  stavano svolgendo il loro iter carsico fino a sbarcare in Gazzetta Ufficiale il venerdì prima del ferragosto (come nella consolidata tradizione di ogni progetto contro i cittadini informati e combattivi)…

 

Concepite da Delrio & Gentiloni  a “governomorto” le due delibere – tra contraddittorie prescrizioni che sparpagliano qua e la nel testo costose foglie di fico per nasconderne le vergogne più visibili –  avallano sostanzialmente la variante di progetto che dovrebbe: 

  • trasformare la Val Clarea in un dedalo di gallerie per poi scavare i tunnel ferroviari sia in direzione Italia che Francia!
  • Il peggiorare ancora (se possibile) l’idea demenziale che dovrebbe fare di Chiomonte un profondo girone dantesco;
  • Trasformare in un autodromo per mezzi pesanti il tratto autostradale tra Susa e  Salbertrand (paese in cui persino la sede del parco naturale del Gran Bosco è incastrato tra barriere di esazione pedaggi, aree di servizio, fasci binari arrugginiti e cave di ghiaia lungo tutto  l’alveo del fiume)…
  • Aumentando ovviamente il rischio idrogeologico, i danni già ammessi dagli stessi proponenti per la salute dei residenti (effetto collaterale) e il costo a carico della collettività ma a beneficio di un entità – TELT (oltretutto società di diritto francese), che funzionerebbe esattamente come “Autostrade per l’Italia” pur gestendo ferro invece che gomma!*** (Non a caso alcuni tra i suoi massimi dirigenti – sull’uno e sull’altro versante – provengono dalle Autostrade! Poi per una stampa comprata e venduta gli “amici delle autostrade” sarebbero i tecnici del Movimento No Tav…)

 Bene (si fa per dire):

il bilancio delle vittime del gioiello della ingegneria civile di Genova continua a salire ma è già stata indetta la gara (di parole) per appaltare nuovi viadotti e nuove gallerie (il Morandi 2.0 & la “Gronda delle pietre verdi” nella regione funestata più di Casale Monferrato dai morti per amianto). Lo sdegno per la privatizzazione degli utili di quella macchina da soldi che sono le barriere esazione pedaggi coinvolge ormai anche gli “opinionisti un tanto a cazzata” di “UnomattinaRai che hanno momentaneamente trasferito la indignazione nazionalpopolare dai femminicidi al delitto stradale…Peccato che i loro giornali (inchiavardati con i CdA e le Pubblicherelazioni delle società che ne avrebbero beneficiato circondarono di silenzio assordante la privatizzazione di una  cosa dai cui utili si potevano ricostruire 10 (dieci) Viadottimorandi/anno, ma che comunque privatizzabile non era, in quanto “monopolio naturale” (lo dicono gli Economisti Liberisti, e non gli Antagonisti No Tav!).

 

Peccato che le Grandiopere celebrate sin dai tempi delle tavole di Walter Molino pubblicate sulle copertine della Domenica del Corriere abbiano  appena cominciato a presentare il conto… E non solo per il cemento ammalorato ma anche per quello non impiegato ancorché pagato e di cui (anche in questa catastrofica circostanza) nessuno parla…E Dio sa quanto spero di sbagliarmi…

 Borgone Susa, 19 agosto 2018 – Claudio Giorno*

 (* già dipendente di una concessionaria autostradale (che fu tra le prime privatizzate in Italia) e per questo oppositore delle Grandiopere prima ancora che No Tav della Val di Susa…).

**

P.S, : ancora da Televideo del 19 agosto la dichiarazione del Procuratore Capo del Tribunale di Genova;

 10.58 – Strade sicure, Cozzi: Stato ha abdicato

Ho difficoltà “ad accettare l’idea che il tema della sicurezza pubblica stradale sia rimesso nelle mani dei privati. La filosofia del nostro sistema vede oggi uno Stato espropriato dei suoi poteri, una sorta di proprietario assenteista che ha abdicato al ruolo di garante della sicurezza”. Così il procuratore di Genova, Cozzi, al Corsera.

“Credo che il crollo del ponte Morandi porti a ripensare tutta la materia”, afferma: “Cercheremo di capire quali sono esattamente i poteri degli organi di controllo del ministero”.

*** RUOLO DI TELT (Non soloTAV) : negli accordi tra Italia e Francia per la realizzazione di quel che resta del “Tav” Torino Lione anche l’attuale ferrovia (dichiarata ambiguamente insicura dai proponenti nonostante quasi un miliardo speso dai due paesi negli ultimi decenni) dovrebbe venire gestita da TELT assieme al traforo di base di 57 km che rappresenta il “core-business della casa”…

****LE FOTO: le immagini in bianco e nero fanno parte di una ricerca fotografica di Michele Guyot Bourg visibile sul suo profilo Facebook

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