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DAL COMANDANTE IN CAPO AL CAPO DEI COMANDANTI

aprile 7, 2017

Oggi (sta notte chi soffre di insonnia) “abbiamo scoperto l’imprevedibilità di Trump”. L’hanno scoperta per noi i giornalisti che manteniamo in trasferta con la  bolletta della luce (il canoneRai al tempo di Renzi); e – a ruota – quelli che siedono nelle redazioni del nostro stesso fuso orario. Per costoro (che non fanno tutta ‘sta differenza – purché sia “dem” – tra un politico degli states d’America e uno di Valdarno superiore, non era prevedibile che né che un fan (abusivo) del Wrestling diventasse presidenteUsa, né che – come primo atto da “comandante in capo” facesse piovere cinquantanove missili cruise-tomahawk su un aeroporto siriano dando giusto il tempo di allontanarsi (in pigiama mimetico?) agli ufficiali di Putin che vi soggiornavano. Francamente non ricordo che Giovannabotteri avesse i capelli più scarmigliati di stamane quando annunciò la “partecipazione in diretta TV” di Obama all’avvenuta “esecuzione” di   Osamabinladen con corredo di cadavere dato in pasto ai pesci.

Certo: il presidente Afroamericano   (e persino Bush-figlio) erano più telegenici col giubbotto da pilota della Airforce di quanto possa esserlo l’attuale inquilino della Casabianca, obeso e col parrucchino giallo, ma – quanto a imprevedibilità non scherzava neanche chi ha “inventato” il lager di Guantanamo  (né chi si è ben guardato da smantellarlo).

Prevedibilissimo invece (e per un comunissimo cittadino come me) che alla fine siano sempre gli “apparati” a prevalere: quello nordamericano (che aveva giocato tutte le sue carte sulla continuità della politica di Obama garantita dalla Clinton) scalpitava per “dare una lezione a Putin” e – non potendolo – per adesso –  fare in Ucraina è finalmente riuscito a farlo in Siria. Non riuscendo (per adesso) a dimostrare che il voto favorevole al palazzinaro di New York è stato determinato dagli haker di Mosca, (troppo complicato persino per loro gestire la destituzione dell’idolo dell’americaprofonda) lo si “aiuta” a imboccare la “giusta via” come e meglio della mancata Generale-donna.

Non occorre essere esperti di “intelligence” per  intuire che l’apparato, la “cupola dei comandanti” è sempre lo stesso… (Fatti salvi gli avvicendamenti per sostituire chi è passato a miglior vita): quello – per esempio,  che ha “garantito” alle controfigure dell’epoca (Busch, Blair) che l’Iraq possedeva uno spaventoso arsenale di “armi di distruzione di massa”. Armi chimiche, soprattutto. Come quelle che Assad  ha usato spietatamente contro il suo stesso popolo, contro i bambini, senza che quegli ubriachi dei generali dell’armatarussa (già rossa) riuscissero a impedirglielo.

Per non avere nessun a fiducia nei “Servizi” dell’”occidente libero” non occorre essere simpatizzanti di Putin (che per chi scrive e per quel poco che conta la sua opinione è pur sempre quello che con tutta probabilità ha fatto assassinare la giornalista scomoda Anna Stepanovna Politkovskaja).

Né occorre essere “comunisti” per immaginarsi che all’apertura di Wall Street i titoli dell’”apparato miltare-industriale” produttore dei  missili cruise-tomahawk (569mila dollari cadauno) siano schizzati alle stelle. E che gli operai amerikani docg  che li producono hanno fatto bene a votare Trump.

Ma ora i bambini siriani potranno tornare a dormire tranquilli…sulla spiaggia di Bodrum….

Borgone Susa, 7 aprile 2017 – Claudio Giorno

 

 

 

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