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IL BRANZINO E IL TIGITRE

ottobre 5, 2014

Credo anch’io che – come ha scritto Alberto – nella sciatteria e nel servilismo congenito  e la meschinità della maggior parte di chi lavora al TiGiTre piemunt ci sia la spiegazione vera della ennesima porcata di ieri (che però ha superato tutte le precedenti). E’ per questo che mi è piaciuto IMMAGINARMI una scena all’altezza di tale congiura che propongo a chi ha tempo da perdere.

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Sono le 11 e 40 di sabato 4 ottobre 2014, San Francesco. L’anziano cameraman dal volto ormai familiare ha riguadagnato rapidamente la sede regionale Rai, pochi isolati più in la della stessa via Verdi in cui, al numero 34, nella sede dell’Arci, si è svolta la conferenza stampa del movimento No Tav. Siamo scesi ancora una volta a Torino, ma non è più come un tempo quando si era circondati da preoccupata curiosità e diffidenza: adesso abbiamo tanti amici anche nel cuore della città che si vuol fare metropolitana per certificare (anche amministrativamente) la sua egemonia sul vasto e disomogeneo territorio che fu la “sua” provincia. Amici che ci accolgono in sale belle e bene arredate (come quella – oggi – dell’Arci). Amici (compagni!) che riconosceremmo  al buio perché (anche al buio) ci si incontra ormai di fisso in Val di Susa. Non sono venuti solo per riempire la sala, per fare “cornice di pubblico” per le riprese della Rai o le immagini-tablet dei pochi giornalisti che – si sa – saranno  presenti…Sono qui perché le “rivelazioni” promesse da chi ha “studiato le carte” con al consueta diligenza sono state custodite gelosamente (nessuna anticipazione questa volta), mentre l’attesa è montata attraverso l’”ashtagh” ostinatamente “ritwittato” in settimana “#non c’è più tempo” inserito da lele in una grafica geniale: il tabellone di un marciapiedi di “Milanocentrale” con un messaggio che non lascia speranza agli incauti viaggiatori: Torino-Lione, TAV soppresso! Nelle occasioni precedenti i materiali anticipati perché l’appuntamento fosse almeno un po’ partecipato erano stati facilmente preda dell’ufficiostampa di LTF, delle segreterie della “ditta”, dei pressagent dei proponenti le Grandiopere che avevano avuto tutto il tempo di svolgere l’unico lavoro in cui sono indiscutibilmente dotati di una professionalità elevata: imbrogliare le carte. Questa volta si è voluta adoperare una “strategia” diversa. L’esposizione di Alberto Poggio e  Paolo Prieri è un vero colpo di teatro: Non uno dei dati esposti (e documentati dalle slide) è frutto di congetture o interpolazione: le date che inchiodano LTF ai suoi clamorosi e colpevoli ritardi sono contenuti in quanto è di più sacro per una “stazione appaltante”: le gare di aggiudicazione dei lavori pubblicate sul bollettino ufficiale UE per fare solo un esempio! E la richiesta di Alberto Perino di dimissioni del Ministrolupi e del Commissariovirano piomba nella sala come un macigno la cui forza dirompente è costituita non dall’affermazione di per se clamorosa ma dalla inaccettabilità delle loro  dichiarazioni ufficiali – registrate solo poche ore prima – in palese difformità da quanto risulta dal sito del ministero diretto dall’uno e dai siti dei soggetti ufficiali di cui l’altro è “controllore”…

Ma torniamo sulla scena del delitto: la sala di montaggio di Via Verdi, sotto l’ombra della guglia della Mole dell’Antonelli (ormai decapitata da Renzopiano & Massimilianofuksas…).

Chi è addetto a visionare il, materiale da mandare in onda fa un salto sullo sgabello: le slide sono di una chiarezza tale che anche il più prevenuto degli affezionati utenti del TGprovinciale non potrebbe non porsi un onesto dubbio: eppoi come gestire una richiesta di dimissioni verso due autorithas eminenti da parte di un semplice (ancorché ormai suo-malgrado molto noto cittadino…). Una bomba! Non siamo mica ad Hong Komg dove un semplice studente può permettersi di chiedere le dimissioni del rappresentante del governo di Pechino! Noi la democrazia la esportiamo…(Per questo poi non ne rimane niente a casa nostra)…

E’ sabato pomeriggio…Ancora una volta è chiara la finalità terroristica dei No Tav: costringere al lavoro nel finesettimana i dirigenti apicali Rai (eternamente impegnati tra riposizionamento (intuire il leader prossimamente vincente un attimo prima del collega-rivale) e pausecaffè! E proprio adesso che col Giovanerenzie pareva di potersene stare tranquilli per un po’!

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Ma questa gatta è troppo grossa da pelare perché lo possa fare lo sfigato di turno nel fine-settimana…Eppoi in fin dei conti hanno tutti lo smartfphone-benefit: non pagano né l’ultimo Apple, né tantomeno la bolletta, “potremo ben disturbarLo anche se è quasi l’ora di pranzo”…E il megadirigente che è tale non a caso si rende subito conto – trenta secondi dopo aver minacciato il mancato-rinnovo-contrattuale al redattor-precario che ha osato importunarlo, che la faccenda è spessa…

No, ha fatto bene a scomodarlo mentre osservava rilassato la linea d’orizzonte avvolta dalla foschia autunnale in quel di Santamargherita (dove sono soliti riunirsi gli amici giovani & imprenditori…). Anzi, lo proporrà per un rinnovo di qualche settimana più lungo del preventivato…Poi, sputando il nocciolo d’oliva annegata nel Martini, butta li una di quelle idee che lo hanno fatto salire in groppa al cavallo di Vialemazzini: Non c’è quel servizio audio, quella velina della questura redatta per rileggere in chiave allarmistica l’idea goliardica di “accompagnare” gli ispettori del CSM inviati al Palazzodigiustizia di Torino. Quello dove si adombrano possibili rivolte carcerarie, tentativi di organizzare l’evasione dei pericolosi terroristi condannati all’”ergastolo preventivo” con azioni degne della Spectre di Jamesbond007? Bene, facciamo un “panino” (un tramezzino: non sono la specialità della casa?) e mettiamo assieme le parole raccapriccianti con le immagini di una conferenzastampa che – se commentata con quanto detto dai No Tav – rischia di portare alla luce l’ennesima distrazione di denaro dei cittadini a beneficio della casta (quella roba per cui ormai il più autorevole dei governi tecnico o politico che sia, nasce zavorrato da una sfiducia che solo Mariadefilippi e Costanzo che scrive i testi per Mediaset sanno come trasformare in favore popolare)…

Trovata geniale: rischia che il DG ci faccia un encomio e non appena l’assetto privatizzato dell’azienda verrà definito secondo quanto convenuto nel Pattodelnazareno (e il Maestromuti sia nominato presidente su proposta congiunta di Regiorgio e il Conteletta), si possa prendere il posto di qualche renziano che nel frattempo si sta adagiando incautamente sugli allori…

Ma, forse manca una ciliegina, osa interloquire il govin-precario reso temerario dal cazziatone virato in apprezzamento: E – chiusi gli occhi per vincere la vertigine propone che il megadirettore faccia una telefonata al Commissariovirano di modo che possa inviare i pubblicitari in servizio effettivo permanente in portineria a ritirare il plico (meglio non trasmettere niente attraverso l’etere infido)…Una chiavetta Usb col girato di modo che lavorando in festivonotturno (tanto paga sempre pantalone) il mattino dopo la prima edizione del Tiggi provinciale del piemunt possa mandare in onda non la denuncia dei Notav ma l’alibi dei Sitav!

E’ a questo punto che l’spirante redattore a tempoindeterminato ha l’unico soprassalto professionale di giornata: si chiede, ( e, mordendosi la lingua, chiede al capo): “E se gli utenti non riusciranno a capire  perché viene mandata in onda una risposta a una domanda che non è mai stata trasmessa?”…” Se continuano a, pagare il canone vuol dire che non capiscono niente: perché dovremmo preoccuparci”? Risponde con la saggezza di chi viene da lontano e ormai guarda già oltre l’orizzonte mentre il cameriere con gesti abili e misurati ripulisce il branzino nel piatto di portata con cui si è avvicinato al tavolo.

Borgone Susa, 5 ottobre 2014, Claudio Giorno

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Per chi fosse rimasto comprensibilmente perplesso nel leggere la ricostruzione ironica e di fantasia, qui di seguito (grazie alla sintesi e alla ricerca dei video di Renato Ramello) i fatti:

Torino, sabato 4 ottobre conferenza stampa notav:Torino-Lione,  #ormaie’tardi : solo metà cunicolo? perso metà contributo UE- Si è fatta chiarezza sui tempi, sul contributo europeo e sulle troppe falsità fin qui proferite dalla lobby del Tav. Come sempre si è fatto  riferimento a documenti ufficiali, opposti alle dichiarazioni roboanti ma vaghe del ministro di turno e dell’eterno commissario Virano.

http://www.notav.info/post/ormai-e-tadi-solo-meta-galleria-perso-meta-contributo/

Ma al TG regionale della sera va in onda il fin qui più incredibile esempio di manipolazione dell’informazione da parte del servizio pubblico!‏ alle 19.30 vengono trasmesse alcune immagini della conferenza  stampa ma il commento parla invece dei processi ai notav! 

https://www.youtube.com/watch?v=mNmn8t5SMmA

Poi al telegiornale successivo smentiscono quello che ha detto il movimento sui ritardi e tagli ai finanziamenti alla Conferenza Stampa, (con le solite dichiarazioni di LTF e Virano), ma senza citare neanche in sintesi i contenuti della conferenza stampa e senza più passare il video delle riprese che hanno fatto vedere  alle 19.30!

https://www.youtube.com/watch?v=Q9A9P7ENah8

 

 

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