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LA “STRANACOPPIA”

marzo 3, 2014

Concita De Gregorio ha sicuramente molte qualità: è una giornalista curiosa, mai superficiale, che non si accontenta di “verità” comode e “a portata di mano”, ma ne cerca i pezzi attraverso percorsi originali, “fastidiosi”, qualche volta inaccessibili. Ha diretto l’Unità, ne è stata “allontanata”, scrive su Repubblica, ed è da poco approdata in RAI prendendo – con “panequotidiano” il posto impegnativo di Corrado Augias…Non lo sta facendo rimpiangere, perché Augias le verità ce le aveva tutte e comodamente in tasca, perché era diventato un monumento (spocchioso) di se stesso, perché non doveva più dimostrare niente a nessuno e quindi non “osava”. Lei invece osa eccome, e più di una volta, da che il suo programma (da pochi mesi) va in onda, è riuscita a stupire mettendo a frutto l’intuizione femminile e prendendo qualche rischio. Lo ha fatto qualche giorno fa, il 25 febbraio, mettendo sul lato del tavolo inquadrato dalla telecamera principale due persone che più diverse non potrebbero essere:

BRERAGALLINO

Luciano Gallino e Guido Maria Brera. Il primo è un anziano signore sobrio nel vestire come nel linguaggio, molto misurato, che – dopo aver passato una intera vita tra le mura di una delle Università più “quadrate” del nostro paese, quella di Torino, scrive ancora saggi capaci di stupire come quello appena uscito: “il colpo di stato di banche e governi”. Il secondo è un “giovane&bello” della generazione che si è appena insediata al potere nel nostro paese abbattendo i rappresentanti e i rituali di una repubblica che pure si era autodefinita “seconda” per vendersi come innovativa, e che dopo aver fatto per pochi ma intensissimi anni l’operatore finanziario nella City di Londra si è scoperto una vocazione di romanziere e ha pubblicato “i diavoli” esplicitamente ispirato al mondo della finanza e – in parte – autobiografico. Una coppia strana perché esaltazione degli opposti: sorprendente per la distanza anagrafica, per l’aspetto, lo stile comunicativo, per l’esperienza di vita. Ma che ad ogni domanda della conduttrice, o degli studenti invitati ad assistere alla trasmissione, sembra volersi rappresentare se non come omogenea quantomeno come affiatata. C’è piena sintonia tra il professore e il broker sulla immoralità delle scelte e sugli esiti della crisi (cronica) che ha “devastato” il ceto medio dell’occidente opulento. C’è una data – il 12 novembre 1999 –  e una decisione che Billclinton si fece convincere a prendere per liberare il potere finanziario americano dai “lacci e lacciuoli” che gli impedivano di sviluppare tutta la sua devastante potenza. L’abolizione del Glass-Steagall Act (che era stata la risposta del Congresso alla “Grande Crisi” del 1929 che all’inizio del 1933 aveva messo in ginocchio numerose banche americane). Una firma da parte di un presidente che finì sotto processo per le sue “debolezze sessuali”, ma cui nessuno ha mai pensato di chiedere conto della sua debolezza politica: fu quello l’inizio di tutto, concordano i due autori, il momento in cui alle banche fu consentito di sostituirsi agli stati, di intraprendere ogni sorta di speculazione, di  “creare” debito. Un debito privato e pubblico, ma con un unico soggetto su cui scaricarlo: il cittadino medio…  Fu il “liberi tutti”,  il momento preciso in cui la linea dell’orizzonte è stata mutata in un piano inclinato su cui le agenzie di rating versano periodicamente olio perché lo scivolamento nel baratro sia costante e inesorabile. Gli esiti sono sotto i nostri occhi, anzi – sono diventati “la nostra vita”. Il professore e il finanziere (che ci tiene a sottolineare che opera – con lusinghieri profitti – esclusivamente sull’azionario, vale a dire sulla finanza “prestata alla economia reale”),  esortano i giovani studenti a  sostituire alla deriva individualista lo spirito comunitario! I loro interventi “sbobinati” e privati della immagine televisiva fatta del viso austero incorniciato da capelli grigi e ben ravviati di Gallino  o da quello simpaticamente indisponente e abbronzato sotto un caschetto di capelli neri e mossi del manager-scrittore sarebbero quasi indistinguibili. Il distacco con cui il vecchio insegnante sabaudo  spiega “tecnicamente” il compimento del “colpo di stato” è sconcertante quanto il sentire un finanziere denunciare i “neoliberisti”per aver deciso di attribuire al sistema bancario e finanziario il ruolo dello stato in materia di “welfare” invitando i cittadini a indebitarsi attraverso tassi di interesse inizialmente ridicoli (“intanto perché un individuo indebitato è più facile da controllare” Sic!) per poi trasformarlo in un limone da spremere sino al rinsecchimento per pagare i propri debiti e quelli degli stati che nel frattempo devono intervenire con ingentissimi costi proprio per salvare “quelle” banche responsabili di “quelle” politiche. Da vedere e rivedere, oltre che ovviamente da ascoltare al seguente link:  http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-912146e2-6cca-4aec-80ab-1c73570acdd0.html#p=0 . Imperdibili le atmosfere che solo le immagini possono offrire come il confronto tra il bianco e nero della firma di Roosevelt del Glass-Steagall Act nel ’33 e un Clinton sorridente e a colori che firma irresponsabilmente la sua abolizione con la mano sinistra su un tavolino traballante e  circondato dagli  squali di Wall Street…

Borgone Susa, 3 marzo 2014 – Claudio Giorno

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WIKIPEDIA

La legge bancaria del 1933, nota come Glass-Steagall Act (dal nome dei suoi promotori, il senatore Carter Glass e il deputato Henry B. Steagall), fu la legge che istituì la Federal Deposit Insurance Corporation (FDIC) negli Stati Uniti e introdusse riforme bancarie, alcune delle quali sono state progettate per controllare la speculazione.

Storia

Il Glass-Steagall Act (da non confondere con un’omonima legge dell’anno prima) fu la risposta del Congresso degli Stati Uniti alla crisi finanziaria iniziata nel 1929 che all’inizio del 1933 mise in ginocchio numerose banche americane.

Il contenuto

La legge bancaria Glass-Steagall mirava a introdurre misure per contenere la speculazione da parte degli intermediari finanziari e i panici bancari.

La prima misura fu quella di istituire la Federal Deposit Insurance Corporation con lo scopo di garantire i depositi e prevenire eventuali corse allo sportello delle banche e ridurre il rischio di panici bancari.

La seconda misura prevedeva l’introduzione di una netta separazione tra attività bancaria tradizionale e attività bancaria di investimento. Le due attività non potevano essere esercitate dallo stesso intermediario, avendo così la separazione tra banche commerciali e banche di investimento. La ratio di tale provvedimento era quella di evitare che il fallimento dell’intermediario comportasse altresì il fallimento della banca tradizionale, impedendo di fatto che l’economia reale fosse direttamente esposta al pericolo di eventi negativi prettamente finanziari. Per via della sua successiva abrogazione, nella crisi del 2007 è accaduto proprio questo, quando l’insolvenza nel mercato dei mutui subprime ha scatenato una crisi di liquidità che si è trasmessa immediatamente all’attività bancaria tradizionale, in quanto quest’ultima è commistionata all’attività di investimento, in questo caso immobiliare.

Abrogazione della legge

A partire dagli anni Ottanta, l’industria bancaria ha cercato di convincere il Congresso ad abrogare il Glass-Steagall Act. Nel 1999 il Congresso a maggioranza repubblicana approvò una nuova legge bancaria promossa dal Rappresentante Jim Leach e dal Senatore Phil Gramm e promulgata il 12 novembre 1999 dal Presidente Bill Clinton, nota con il nome di Gramm-Leach-Bliley Act. La nuova legge abroga le disposizioni del Glass-Steagall Act del 1933 che prevedevano la separazione tra attività bancaria tradizionale e investment banking, senza alterare le disposizioni che riguardavano la Federal Deposit Insurance Corporation.

L’abrogazione ha permesso la costituzione di gruppi bancari che al loro interno permettono, seppur con alcune limitazioni, di esercitare sia l’attività bancaria tradizionale sia l’attività di investment banking e assicurativa. Ad esempio, in previsione dell’approvazione del Gramm-Leach-Bliley Act il gruppo bancario Citicorp annunciò e portò a termine la fusione con il gruppo assicurativo Travelers.

bill-clinto-abolisce-glass-steagall

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2 commenti
  1. Maria Rosaria Orabona permalink

    Bravo ora molte cose mi sono più chiare soprattutto ho capito che che siamo tutti burattini e a muovere i fili pochi burattinai.Poveri noi

  2. BARBARA permalink

    Augias non e’ per niente uno “spocchioso” e per fortuna e’ tornato!

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