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PRIVEE

gennaio 13, 2014

Quando è deflagrato lo scandalo della Garconniere il primo uomo di Francia – non dissimilmente dai primi uomini (e donne) di qualunque altro paese – ha invocato il “diritto alla privatezza”, minacciando fuoco e fiamme sulla testata che si accingeva a pubblicare lo scoop. Ma quel che sta emergendo in queste ultime ore difficilmente potrà essere considerato appartenente alla sfera privata neanche in un paese “tollerante” (coi  potenti) come la republique. Perché se verrà accertato quanto scritto sin qui, e cioè che l’alcova messa a disposizione dell’inquilino dell’Eliseo  – attraverso una complicata filiera  di “amici” dell’attrice che lo ha “sedotto” –  è riconducibile ad un torbido intreccio tra appartenenti alla mafia corsa e la finanza parigina, non sarà facile smarcarsi da pesanti responsabilità pubbliche e politiche per “Flamby”… Così è chiamato spregiativamente dai francesi per il suo inarrestabile calo di popolarità; (un patrimonio dilapidato in pochissimo tempo dopo la vittoria  sul suo predecessore Sarko).

Qui ed ora non è infatti in discussione se persone maggiorenni e sufficientemente tutelate sul piano socioeconomico possano avere diritto a coltivare liberamente relazioni affettive con chi meglio credono, ma se la “clandestinità” in cui spesso queste cose avvengono possa essere un “offerta” di ambienti e personaggi nei cui confronti il potente di turno possa diventare ricattabile.  O – nel migliore dei casi – nutrire gratitudine.

appartamento_MG

Fa specie, diciamoci la verità, vedere sulle testate in rete le fotografie dei furgoni della “police” piantonare il portoncino laccato verde scuro al numero 20 di rue du Cirque (a due passi dalla residenza presidenziale): la cosa autorizza a pensare che o i servizi segreti della potenza un tempo orgogliosa della sua “Force de Frappe” valgono più o meno come i nostri o che fossero perfettamente consapevoli della proprietà poco raccomandabile dello stabile, ma ben contenti di poter usare l’informazione in esclusiva per poter essere loro – eventualmente – a condizionare Monsieurlepresident.

I grandi quotidiani d’oltralpe mostrano in queste ore l’aplombe un po’ sciovinista che è loro congeniale. Ma i cittadini francesi ed europei hanno un motivo in più per approfittare delle ormai imminenti elezioni europee per spazzare via una classe politica che riesce a trovare ogni modo per autorizzarci a pensare che nessuna delle loro scelte avvenga per perseguire il bene comune, bensì per farsi sempre e comunque i cazzi propri. (E mi si scuserà il francesismo, perché nella circostanza mi pare d’obbligo)…

Borgone Susa, 13 gennaio 2014 – Claudio Giorno

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