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UNA LACRIMA SUL VISO

ottobre 10, 2013

La lettera qui sotto è stata scritta da una familiare delle vittime di Viareggio e testimonia – se ce ne fosse bisogno – la sensibilita’ di molti stipendiati delle “forze dell’ordine” anche quando si tratterebbe “solo” di consentire ai parenti di una strage di rinnovare una richiesta di giustizia sin qui disattesa.

Ricordo (a 50anni dalla strage del Vajont) che per quest’altro delitto notturno contro cittadini che riposavano tranquillamente nella propria casa, per adesso c’e’ stato un solo verdetto: la conferma del licenziamento di Riccardo Antonini, tecnico RFI (la società di ingegneria delle ferrovie), reo di aver testimoniato senza timore sullo stato di manutenzione delle ferrovie e di lesa maesta’ del suo ad…quello stesso Ingegnermoretti che aveva la Professoressalorenzetti per “preferita” al punto di volerla  presidente proprio di RFI (e che si guardò bene dal licenziarla quando – 10 mesi fa – la magistratura fiorentina le aveva contestato una prima volta di curare gli interessi della cricca-legacoop contro quelli della impresa pubblica da cui percepiva un principesco emolumento)!

Illustre nuovo capo della polizia, l’altro ieri 8 ottobre a Roma non c’erano “alibi” non siu trattava di una manifestazione violenta da attribuire ai facinorosi No Tav scesi a migliaia all’assalto dei palazzi del potere. la  protesta dignitosa e civile di chi ha perso tutto per la bulimia di denaro e la negligenza dei signori del palazzo rende insofferente chi lo occupa abusivamente e gli armigeri che ne difendono la vergogna.

Quella stessa vergogna denunciata a voce alta e senza paura ieri dagli abitanti di Lampedusa ai politici di mestiere delo governo di casa e della commissione di Bruxelels desiderosi solo di farsi fotografare accanto a una bara bianca con una lacrima di circostanza a rigargli il viso…

Il paese reale e’ questo: senza soluzione di continuita’ da mezzo secolo, dal Vajont a Lampedusa passando da Viareggio, l’Aquila (che ben prima di un terribile terremoto – portatore di lutti per i suoi abitanti e  di affari pregustati tra le risate al telefono per le stesse cricche di sempre – fu anche emblematicamente sede del processo che non si volle celebrare a Belluno (nonostante 50anni fa non ci fossero anarcoinsurrezioanlisti nel  nord est a minacciare l’avvocato Giovannileone che difese brillantemente gli assassini). Per queste e per tutte le stragi “dimenticate” che prima o poi sarà considerato reato voler ricordare…prossimamnete anche quelle fasciste?

Ma – insisto – il paese reale non e’ quello che raccontano i giornali…i sentimenti veri della gente sono quelli che oltrepassano il filo spinato dell’aeroporto di Lampedusa e che nessun cordone di polizia riesce a soffocare…

Borgone Susa, 10 ottobre 2013 – Claudio Giorno

cornaViareggio2

 DISGUSTO DI PALAZZO

Ieri 8 ottobre eravamo a Roma in P.zza Montecitorio a solidarizzare con l’Associazione esposti all’amianto. Siamo stati ancora una volta “aggrediti” dai poliziotti, ci hanno messo” le mani addosso” e spostate di peso soltanto perchè ci stavamo preparando ad aprire i nostri due striscioni di sempre: i 32 volti dei nostri cari e “Verità, giustizia e sicurezza” per Viareggio. Forse siamo entrati dalla parte sbagliata della piazza, scusateci, non siamo pratici di Roma! Purtroppo, ormai così la Polizia accoglie da 4 anni i familiari delle Vittime della strage di Viareggio, sempre così. Ricordiamo quando ci fu l’inaugurazione di Roma Tiburtina, fummo “caricati” dai poliziotti in tenuta antisommossa e “fummo puntati” con gli idranti da quattro cellulari oltre che essere scortati fino all’autostrada; a maggio, per i funerali dei 9 lavoratori del porto di Genova, prima che aprissimo lo striscione fummo aggrediti e volevano che non si aprisse niente, si pararono davanti per non farli vedere. Ieri, invece, a due donne  hanno messo le mani addosso e spostate di peso, ci hanno strappato di mano i nostri cari, erano solo i visi dei nostri 32 amori che non ci sono più! Ma ieri hanno raggiunto il disgusto totale: un poliziotto ha fatto le corna ad una mamma e nonna di due bambini di 3 e 5 anni morti bruciati quel 29 giugno!!!

Vogliamo sapere il nome di quel “signore” poliziotto perchè, nella nostra lista delle offese che stiamo subendo da 4 anni, questa è una novità, ancora nessuno ci aveva fatto le corna, quindi è fondamentale sapere il nome di questo primo, vincerà un premio!

Povera illusa, io che credevo che la Polizia ci tutelasse e mandasse in galera i delinquenti! 

Vogliamo che tutti sappiano e vedano, vi allego la foto e vi invito ad andare a vedere “Il fatto Quotidiano” on line. Chiedo alla senatrice Granaiola, da sempre accanto a noi, all’onorevole Mariani che ieri è venuta giù dal “palazzo” ed è stata un po’ con noi, che intervengano in qualche modo.

Noi vogliamo sapere chi è quel “diligente” poliziotto che fa le corna ad una mamma-nonna!

E’ disgustoso, è insopportabile, è vergognoso!

In che mani siamo? Questi ci dovrebbero difendere? No, grazie

Lettera firmata

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