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FUNERALI

maggio 8, 2013

Anno 2010 (non un secolo fa) Intervistato da Giovanni Minoli, Andreotti dice che Giorgio Ambrosoli, ucciso da un sicario mafioso perché svolgeva in modo integerrimo il ruolo di liquidatore della banca del “banchiere” Sindona, amico di Cosanostra, del Vaticano e del Senatoreavita della DC,  “se l’andava cercando“.
IERI, 7 maggio 2013,  Umberto Ambrosoli, il figlio,  è uscito dall’aula del “Pirellone” (quella resa storica perché vi hanno posato – a pagamento – il culo sia Renzobossi che Nicoleminnetti) durante la commemorazione voluta dall’azzannatore di polpacci Bobomaroni. Intervistato da Repubblica Umberto usa parole straordinariamente sobrie e “fuorimoda” per raccontare i sentimenti che provò in quella circostanza…NO. UN GALANTUOMO SIMILE NON AVREBBE MAI POTUTO PRENDERE IL POSTO DI FORMIGONI: i lombardi – gente pratica – hanno avuto fiuto a non votarlo presidente della loro regione…

“La sensazione che ricordo nettamente fu quella di un modo di intendere la responsabilità pubblica lontano anni luce dagli esempi che avevo avuto, da quello che hanno trasmesso i miei genitori a me e ai miei fratelli. Era un modo che anteponeva l’interesse personale alla funzione che mio padre era stato chiamato a svolgere. Uno stravolgimento inaccettabile. Come dissi allora, però: con questa frase Andreotti si è dimostrato coerente con la sua storia, con il processo di Palermo, con quello per l’omicidio di mio padre. Ciascuno, con questa frase, potrà arricchire il proprio giudizio su quanto è stato”.

Aggiungo solo una nota a piè di pagina,  stonata,  lo riconosco,  rispetto a parole così misurate usate da una persona per cui sarebbe stato ritenuto legittimo e del tutto comprensibile ogni accenno polemico: Oggi ci si scandalizza per le invettive di Grillo, per le dichiarazioni improvvide di un professore (che per ingenuità e candore farà sbellicare dalle risa il Divogiulio  anche dall’inferno, dove ha sicuramente preso dimora), oggi che dall’amico personale Masimofranco, all’ammiratore Silvo-parvenu-Bruscoloni a Regiorgio  è tutto un peana di riconoscimenti e commemorazioni, sapere che anche chi ha fatto del cinismo la propria cifra politica è mortale da un certo sollievo…         (fino a ieri potevamo anche e non senza ragione temere che oltre che democristiani saremmo tutti morti andreottiani). ..

Borgone Susa, 8 maggio 2013 – Claudio Giorno

Milano, 14 luglio 1979. Il funerale di Giorgio Ambrosoli

Milano, 14 luglio 1979. Il funerale di Giorgio Ambrosoli

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