Skip to content

NOTA A MARGINE DI UN GIURAMENTO (OVVERO ROULETTE…ITALICA)

aprile 29, 2013

Un disperato tra-vestito da festa spara un intero caricatore di pistola nella piazzetta permanentemente transennata e blindata di Palazzochigi, proprio mentre il restyling del governomonti sta giurando – un colle più in là – sul Quirinale.

Le giovani secondelinee dei partitidigoverno recitano la formula di rito di fronte al grandesacerdote che dovrebbe custodire quella Costituzione nata dalla Resistenza ma violata dal club billionaire dei banchieri globali che per salvaguardare le loro stock-option hanno preteso di introdurre nella Carta quel pareggiodibilancio che ne ha cancellato in un sol colpo l’essenza: la sovranità popolare.
In rapida – paranoica – successione agenzie, telegiornaliradio ed edizioni speciali delle “principali” testate on line  “si buttano sulla notizia”:
è uno squilibrato, anzi no. E’ un nordafricano, anzi calabrese. E’ un divorziato, ma padre di famiglia, e – oltre che i due carabinieri di guardia – ha colpito anche una donna incinta…
Seguono ore di convulse anticipazioni e di immancabili smentite anche riguardo le condizioni dei feriti (e dello stesso attentatore). Poi, dopo aver riferito del rabbuiarsi del sorriso del “giovane” neoprimioministro e dell’“anziano” capodellostato viene scovato anche un fratello. Che dopo essersi sentito – poveretto – in dovere di chiedere scusa all’intero paese (per il tramite di una categoria – i giornalisti – che non deve chiedere mai una giustificazione a niente e a nessuno) aggiunge un particolare – quasi una nota a margine – al ritratto del congiunto che ha trascinato con se anche i familiari sotto i riflettori: dopo essere regolarmente emigrato al nord come previsto dal Dna calabrolucano, ed aver fallito nel lavoro e in uno (o forse due?!) matrimoni si sarebbe definitivamente rovinato coi videopoker.
img1024-700_dettaglio2_VIDEOPOKERIl nord è quello della pianura piemontese più infrastrutturata d’Europa. Predosa (AL) evoca bretelle autostradali e raccordi ferroviari costruite dove prima c’erano fertili e sconfinati campi di cereali su cui oggi crescono solo sterili capannoni. Qui si sarebbe concepito l’odio per i politici che ha armato la mano del muratore (o piccolo impresario?)…Proprio qui, tra Outlet grandifirme e interporti in macerie (ma in eterna attesa di rilancio grazie a gronde e terzivalichi verso quella Genova per noi cantata dall’astigiano Paoloconte)…E Genova – si sa – è la città di Beppegrillo.
Non dev’essere parso vero a Sallustri&Santanchè (un po’ in ombra ultimamente – nei salottiTv – per la resistibile ascesa della “coppia di governo” Degirolamo-Boccia) e a Larussa&Gasparri SpD-L (finalmente riuniti dopo il lacerante divorzio…politico) e a un Alemanno in debito di ossigeno (tra scandali e camerati) di poter attribuire al movimento5stelle il ruolo di mandante di un attentato che persino il neoministrodeglinterni Angelinalfano ha dovuto derubricare da “atto di eversivione politica”…
Ma – col dovuto rispetto a chi è rimasto gravemente ferito – l’episodio ha una sua utilità se un uomo al di sopra di ogni sospetto (di simpatie estremiste) come il Cardinalbagnasco si è incaricato di sottolineare: come il gesto sembri “dettato da disperazione”; e che di fronte al crescere dello scoramento di tanti ci sarebbe soprattutto bisogno di affrontare con urgenza i problemi gravissimi dell’occupazione e dello stato sociale. Per carità, non si può pretendere che il capo dei vescovi italiani si spinga oltre nel criticare un quarto di secolo di governi PD meno & più L (da Forzitalia, all’Ulivo, fino ai “professori”). Esecutivi sempre così generosi con oltretevere. Ma dalla parabola di Luigi Preiti che ha portato un maniaco dei bottoni delle diaboliche macchinette mangiasoldi a premere altrettanto compulsivamente un grilletto si può forse trarre almeno una lezione: perché è un po’ come se lo stato biscazziere avesse tentato il suicidio (e proprio nel più simbolico dei momenti: quello del giuramento di un nuovo ma gattopardesco governo). Quello stato che – oltre che speculare sulla speranza effimera di ricchezza del popolo sempre più impoverito – non sa neanche imporre alle potenti società che gestiscono le concessioni sul gioco d’azzardo di versare le enormi imposte dovute… (E nonostante le inchieste di Magistratura che ne hanno evidenziato i pericolosi legami con “un’altra Calabria”: quella che forse ha anche in questo rinnovato parlamento qualche “vecchio” padrino).
Borgone Susa, 29 aprile 2013 – Claudio Giorno

Annunci
One Comment

Trackbacks & Pingbacks

  1. Governo d’azzardo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: