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POLITICA A 5 STELLE O ALLA LUCE DEL SOLE?

marzo 19, 2013

Avrei voluto chiedere (come tanti – devo supporre) l’amicizia del senatore Giuseppe Vacciano, ma Facebook mi ha risposto che ha ricevuto troppe richieste. Non potendo accedere al suo profilo non so dire se le ha ricevute (queste richieste) per solidarietà e stima o per riprovazione e insulti. Mi sono dovuto limitare a iscrivermi a una sorta di pagina fan club (per la verità non ancora così affollata anche perché è stata appena concepita ed è dichiaratamente non ufficiale). L’ho fatto per dare un segnale minimo ma pubblico di quel che penso e voglio continuare a pensare con il diritto che mi deriva dall’essere (da due elezioni in qua) un elettore 5 stelle. Premetto che a me Grillo piace (e come politico, perché come comico era – ed è – sin troppo facile esserne un fan). Aggiungo che Casaleggio non mi inquieta più di Branduardi (e più per l’aspetto da folletti invecchiati che un po’ li accomuna che non per le sue presunte idee “millenaristiche” per quel che è dato di conoscere). Mi preoccupa (e qualche volta mi fa arrabbiare) molto di più l’appiattimento dei “grillini-doc“ qualunque cosa abbiano detto (o lasciato trapelare) “i capi”. Al riguardo ho una teoria, rozza, ma per questo semplice e “a rischio” d’essere azzeccata: Sul profilo di Vacciano c’è scritto che è un dipendente pubblico. Anche per questo – forse – ha potuto permettersi il lusso di scrivere quel che ha scritto: “… poche giornate sono state per me difficili come quella di sabato . Nella mia vita non ho mai nascosto la mano dopo aver tirato il sasso e non inizierò a farlo ora per convenienza personale o di immagine. Né vorrei che scelte personali dettate esclusivamente dalla mia coscienza e dagli eventi vissuti portassero danno o sospetti su quella parte maggioritaria di cittadini-senatori che ha votato nel ballottaggio di ieri scheda bianca o nulla. Non chiedo ‘sconti’, ma rispetto: non ho la pretesa di essere ‘compreso’ o ‘avallato’. È vostro diritto considerare la mia scelta un errore e una violazione del codice di comportamento (certamente non mi trincererò dietro l’articolo 67 della Costituzione). Duro è stato portare nel cuore i volti, le lacrime degli amici siciliani e calabresi (non solo loro) e leggere il messaggio di una persona che la mafia ha colpito più duramente di tanti altri. Così, di fronte al rischio di vedere nuovamente una persona come quella proposta dal Pdl quale seconda carica dello Stato, pure con mille dubbi e consapevole che tra Pd e Pdl non esiste il ‘meno peggio’, ho votato Grasso. Una scelta fatta ‘liberamente’ pronto ad affrontare le conseguenze: A volte seguire la propria coscienza porta a delle scelte ed io, liberamente, ho deciso di farne una. Mi rendo conto che questa mia posizione, pur non rappresentando in alcun modo un’apertura di credito a chicchessia e tanto meno una sorta di ‘do ut des’ del M5S in vista delle elezioni di figure forse anche più rilevanti ai fini del Movimento (quali i Questori o i presidenti di Commissione), può creare danni, e dato che persone migliori e più preparate di me possono prendere il mio posto senza alcun problema, lunedì e martedì sarò a Roma per discutere l’ opportunità delle mie dimissioni”…
giuseppe-vaccianoTra le cose che più mi hanno convinto e convincono a votare per loro c’è il rifiuto di diventare politici di mestiere. Ma nella crescita impetuosa dei consensi che hanno avuto (determinata anche dal meritato discredito che si sono “conquistati” i partiti residuali e quelli concepiti in laboratorio) non c’è ancora stato il tempo di costruire delle garanzie per chi – disponibile al ruolo di cittadino prestato alla politica – rischia di finire danneggiato da questo servizio civile prolungato perdendo le opportunità di lavoro pre-esistenti o possibili. Molti – come sappiamo – sono giovanissimi. Qualcuno forse confida in qualche espediente consentito dagli “statuti fai da te” che si sono affrettatamente dovuti dare, di poter passare anche in futuro da consigliere a portaborse a deputato e viceversa. Chi di loro dovesse vivere in questa logica non è libero di prendere una posizione come quella di Vacciano, giusta o sbagliata che sia. E questo non garantisce né lui, né gli elettori, ma paradossalmente neanche Grillo, di poter contare su donne e uomini completamente liberi. Urge darsi degli strumenti che creino tali garanzie se davvero si vogliono evitare le derive scilipotesche sempre in agguato anche con chi se ne ritiene immune
Borgone Susa, 18 marzo 2013 – Claudio Giorno

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