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TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

febbraio 18, 2013

Finalmente è lunedì ma non ancora quello “giusto”: siamo all’ultima settimana di campagnaelettorale), e c’è chi continua (legittimamente) a spiegarci cosa fare (e soprattutto cosa NON fare)  il prossimo finesettimana
in questo clima è sempre più difficile occuparsi di temi concreti, separare la propaganda dalla vita quotidiana: persino la pubblicità della radio dà una mano a mescolare le carte: l’avete sentito lo spot di un (indebitatissimo) marchio automobilistico transalpino che dice di voler pressoché “regalare” il suo ultimo modello, ma precisando che non si tratta di una “promessa elettorale”?! Così chi ha provato  a tassare anche  l’aria da respirare adesso assicura che nessuno meglio di lui sa come tagliarle (le tasse), chi è reduce da un imprecisato numero di matrimoni “giura” che abolirà (di fatto) la legge sul divorzio, e chi – più sbrigativamente e garantendo “più tangenti per tutti”- se la prende con quei pochi magistrati che ancora si ostinano ad arrestare (anche) i potenti…

in questo clima è difficile persino provare a parlare di quel che si conosce meglio: il tema dei trasporti e i suoi pesantissimi risvolti sulla economia e sull’ambiente, nel caso di chi scrive. Perché il “furbo stupidario” di questi “saldi elettorali” è un po’ come il povero maiale, di cui – come si sa – non si butta via proprio nulla: Pazienza dover continuare a sentirsi dire (declinato in tutti i colori del lenzuolo elettorale) che il TAV ci porterà in Europa , ma è stato riesumato persino il Ponte sullo stretto di Messina! E senza il benché minimo senso del ridicolo perché proprio nello stesso momento in cui (dal prossimo 10 marzo) Trenitalia annuncia che in Sicilia verranno soppressi 105 collegamenti ferroviari; con  Km di linea che saranno tagliati. (Oggi ci vogliono 7 ore per arrivare da Palermo ai centri della Sicilia orientale, la stessa durata di un volo dall’isola fino a New York)! Ma dall’estremo sud al profondo Nordovest propaganda e realtà diventano inseparabili come il grano e il loglio della parabola evangelica: perché P1030976rtg-rsz(sempre nelle stesse ore) in una Susa blindata dove (per gli sfortunati residenti della ennesima “zona rossa” risultava difficile persino uscire o rientrare di/in casa) veniva illustrato a pochi privilegiati il “Progetto Definitivo che non c’è” della Lyon-Torino e quello di massima di una stazione “internazionale” costosissima fin dal faraonico progetto (anzi “samuraionico” -perché di un “archistar” giapponese), inutile ai fini di collegamento europeo per cui si dice di volerla realizzare, (lontana 50 Km dalle stazioni sciistiche oggi collegate direttamente con la ferrovia esistente), dannosa ai fini del Trasporto pubblico locale (perché collocata a più di 1 Km da scuole, uffici e ospedale mentre la stazione esistente porta i viaggiatori di fronte agli ambulatori e a pochi metri – percorribili agevolmente a piedi – da tutti gli altri servizi!). Un caso in cui la proporzione risorse/utilizzatori potrebbe centrare un record mondiale (unico aspetto internazionale davvero rimarcabile): 100% delle risorse dedicate allo 0% degli utenti!

Borgone Susa, 18 febbraio 2013 – Claudio Giorno

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