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CANDEGGINA

febbraio 4, 2013

Candeggina: “Ipoclorito di sodio. L’ipoclorito di sodio è il sale di sodio dell’acido ipocloroso. La sua formula è NaClO. Diluito variabilmente dall’1% al 25% in soluzione acquosa, di colore giallo-paglierino e dal caratteristico odore penetrante, è noto nell’uso comune come sbiancante e disinfettante, con nomi: Candeggina, che significa rendere candido, bianco, candeggiare, usata per detergere, disinfettare sanitari e pavimenti, smacchiare e sbiancare i capi di abbigliamento non colorati. Varechina o Varecchina, da varècchi, cioè le ceneri di alghe marine, dal francese varech, a sua volta dall’anglosassone wreck e scandinavo wraec, cioè relitto, avanzo di naufragio. Anticamente infatti, bruciando le alghe che si depositavano sulle rive dei mari e sui relitti delle navi si potevano produrre i saponi, poiché ricche di sodio; aggiungendo ancora del cloro, si produceva artigianalmente l’ipoclorito”. Fin qui copiato di sana pianta da Wikipedia, l’enciclopedia libera della rete. Libera per definizione e aperta per natura che quindi andrà immediatamente aggiornata. Si perché da ieri 3 febbraio – e non perché carnevale incombe ma perché il nostro è un paese in maschera tutto l’anno – si potrà meglio definire sia l’origine dei nomi commerciali ma soprattutto l’uso sempre più versatile che se ne può fare: nella notte tra sabato e domenica deve essere stato fatto un esperimento assolutamente innovativo in quel di Fiumicino da parte di Alitalia (l’agonizzante e mai abbastanza venerata compagnia di bandiera, ancorché privatizzata):. Non è dato di sapere se i solerti funzionari dell’Arpa della Regionelazio se ne siano accorti, ma devono esserne state riversate sul terreno alcune autocisterne per sbiancare un ATR72 di una compagnia comunitaria rumena – la Carpatair – preso a noleggio dai manager di Benetton, Colannino, Marcegaglia & Co per trasportare alcuni malcapitati da Pisa a Roma. Aereo che ha terminato la sua corsa ben oltre il limite ultimo della pista di atterraggio provocando alcuni feriti tra cui due in condizioni molto serie. Cosa che di per se può – purtroppo – capitare, mentre non si ha notizia che succeda normalmente che tra i primi interventi, appena terminate le operazioni di soccorso (si spera), sia prescritto dal registro aeronautico la cancellazione della livrea dal velivolo mentre ancora la carcassa giace sul luogo dove ha terminato la sua sfortunata e ultima corsa. Per chi infatti si fosse perso le immagini che tutte le testate on line hanno pubblicato di domenica mattina fin dalle prime ore in cui i seguaci del Cardinalbagnasco si recavano ad assistere alla Santamessa (in suffragio delle Nozzegay promesse da Hollande agli europei tutti) risulta raccapricciante il confronto tra il velivolo fotografato la sera, pochi minuti dopo l’incidente nei colori verde bianco e rosso e lo stesso aereo ripreso alle prime luci dell’alba completamente bianco, ma – vivaddio – con gli stessi numeri di matricola e la bandierina della Romania che (piccola piccola) compariva (ma quasi invisibile) anche quando era “ancora” spacciabile per un aereo della “nostra” flotta. aliTAGLIAE adesso? Cosa dovrebbero avere gli italiani gia provati dalle navi da crociera che si inchinano o dagli aerei civili trasformati in bersaglio militare dall’aviazione dei paesi “alleati”? PAURA DI VOLARE? Ma noo…Fidatevi di PASSERA: in fin dei conti ha il cognome di in volatile, quando faceva ancora il bankiere ha curato al svendita degli utili della compagnia scaricandone sui cittadini la zavorra di debiti fin li accumulati, e appena diventato ministro si è dato da fare per promuovere la concorrenza fratricida delle frecce di Moretti (sempre a spese dei cittadini/contribuenti). Poi se per “rimediare” i manager di Alitalia hanno appaltato a qualche compagnia sgangherata i voli meno appetibili lo avranno sicuramente fatto “a sua insaputa”…Ma a scanso di rogne meglio provvedere nottetempo con lo sbiancante caro alle massaie, perché siamo banchieri, si, ma con un occhio di riguardo alla famiglia!
Borgone Susa, 4 febbraio 2013 – Claudio Giorno

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2 commenti
  1. Articolo interessante. Trovo molto utile l’uso della candeggina, mischiata ad acqua, per lavare le piastrelle di ciottoli e rimuovere le macchie più ostinate 🙂

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  1. CANDEGGINA | gazzellanera

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