Skip to content

VALE ILPREZZO DEL BIGLIETTO

ottobre 18, 2012
venice-simplon-orient-express

venice-simplon-orient-express

C’erano una volta gli intercity si potrebbe titolare la favola che sto per proporvi. Uno dei treni classici dei  “Pozzorari ferroviari” (quelli cartacei avanti-Stevejobbs), che credo siano sconosciuti ai giovani ascoltatori, ma che non mi sento di escludere che da quelli della mia generazione possano comunque essere considerati già appartenenti ad una età moderna. Quella della lenta agonia del treno del novecento, a favore del “Metrò-Tav” destinato a stravolgere la carta geografica del belpaese rendendo conurbazione le grandi e degradate aree metropolitane sparse lungo la dorsale dagli Appennini alle Alpi, e campagna (periferia) le cento città che hanno fatto l’Italia e fatto sognare i grandi viaggiatori della letteratura moderna da Gohete a Delamartine…

Ora se si sale su uno di questi convogli residuali della ferrovia che ha provato a fare gli italiani prima e in modo ben più qualitativo della televisione si scopre che dei cosiddetti “treni bandiera” composti di carrozze “grancomfort” c’è rimasto solo il nome (anche per giustificarne il caro “supplemento”). D’estate raramente funziona bene l’aria condizionata  e d’inverno fa  difetto il riscaldamento. Ma soprattutto questi convogli svolgono il servizio viaggiatori con le stesse cadenze dei cosiddetti “regionali veloci” fermando in quasi tutte le località che per bacino turistico o commerciale (o per la richiesta inconfessabile di un boss politico) vengono inserite negli elenchi delle annuali “conferenze degli orari”. Solo la percorrenza è rimasta lunga, cosicché un malcapitato che debba andare da Torino a Salerno senza avere la disponibilità economica che ormai serve per salire su un “Frecciarossa” parte alle 11 del mattino e arriva – quando tutto funziona – alle nove di sera (fortuna che a sud si mangia tardi…).

Eppure alcuni tratti dei loro percorsi valgono da soli il prezzo del biglietto. Perché in luogo della corsa fulminea lungo la pianura padana e la dorsale appenninica, tra muri fonoassorbenti e lunghe gallerie che imprigionano il paesaggio come fosse visibile dalle sbarre di una cella, consentono di affacciarsi sul mare della Liguria, della Campania (o delle Marche, per non far torto all’Adriatico) come da nessuna strada (o peggio  autostrada) è più possibile fare. Un po’ come rivedere le vecchie foto d’autore della prestigiosa rivista del Touring, riconciliandosi (nel limite del possibile) con l’Italia pre sacco edilizio…Nel limite del possibile, perché dalle grandi finestre del corridoio una mamma e un papà ancora sensibili al paesaggio, illustrano al figlio adolescente le brutture recenti dell’età del calcestruzzo (peraltro prematuramente ammalorato) che sfregiano la veduta dalla stazione di  Santamargheritaligure in direzione di Portofino. E  citano Adrianocelentano e la sua invettiva  contro gli archietetti contemporanei che hanno rovinato l’Italia più diffusamente (e a volte irrimediabilmente) di un alluvione o un terremoto.

Cocludo con una citazione un po’ più “alta” (non me ne voglia il “predicatore-molleggiato”): un articolo di Gabriella Ballarini VIAGGIARE LENTI, LA GRAMMATICA DEI PASSI che a sua volta cita Paolo Rumiz:

LA VELOCITA’ E’ UNA GALERA  CHE DILATA LE DISTANZE ALL’INFINITO.

Sembra scritto apposta per i pendolari (di lusso) del Frecciarossa che dopo essere usciti –nel tardo pomeriggio – dalla sede di bancaintesa di Milano (dove sono stati deportati dal Sanpaolo di Torino) seguitano compulsivamente a leggere le quotazioni di borsa sul Tablet o sull’Ifone mentre il treno supera una dopo l’altra Mercedes, Audi & BMW che sfidano l’autovelox sull’autostrada parallela…

…in viaggio da Massa-Centro a Torino-Porta Nuova (via Genova Piazza Principe), 30 settembre 2012 – Claudio Giorno

Annunci
2 commenti
  1. Flavio Parenti permalink

    Ahhh … povero Belpaese !

    Flavio

  2. Ciao Flavio! Quanto tempo! C’era ancora l’Orient Express…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: